venerdì 25 settembre 2009

Ecco Italia 70, la sfida italiana alla Volvo Ocean Race 2011-2012

Ecco Italia 70, la sfida italiana alla Volvo Ocean Race 2011-2012


Genova- C'erano tutti ieri pomeriggio nella Sala Grande dello Yacht Club Italiano. Anche l'emozione. Il ritorno dell'Italia alla Volvo Ocean Race, il mitico giro del mondo in equipaggio, è una grande notizia. Uno splendido sogno per chiunque in Italia sia appassionato di mare e di vela. Carlo Croce, il presidente della Federazione Italiana Vela e perfetto padrone di casa allo Yacht Club Italiano, ha introdotto la conferenza stampa a cui hanno preso parte Giovanni Soldini, 43 anni, skipper designato di Italia 70, e John Elkann, vice presidente FIAT e neo-armatore del Volvo 70 appena acquistato, Ericsson 3. E l'emozione, la passione si respirava, sia negli occhi dei ragazzi (e ce ne sono moltissimi...) che sognano di salire su quella barca, che in quelli di tutti gli addetti ai lavori. Quelli dei tre anfitrioni, Croce, Soldini, Elkann, il trio determinante in questa campagna, poi, erano raggianti. Finalmente si concretizza un sogno, un progetto che per troppi anni aveva tenuto lontana l'Italia dalla grande vela oceanica in equipaggio.



John Elkann, Carlo Croce e Giovanni Soldini alla conferenza stampa di oggi pomeriggio allo Yacht Club Italiano di Genova. Foto Tognozzi

La Volvo Ocean Race, lo abbiamo scritto più volte e i protagonisti diretti che l'hanno fatta lo hanno confermato, è il massimo della regata oceanica. In nessun'altra regata si spinge così forte, fino al rischio di "far esplodere le barche" (sono parole di Torben Grael, skipper vincente con Ericsson 4 nell'ultima edizione), si spinge al massimo per giorni e giorni, "tirando il freno solo quando c'è davvero il pericolo di rompere tutto". Si vira si stramba, si plana a 39 nodi in mari enormi, ci si copre in mezzo all'oceano. Una regata unica, che esige il massimo livello professionale, dei velisti-marinai duri e puri, dei "guerrieri" del mare.

Questo è quanto ci aspetta, per un evento che avrà (scommettete?) un ritorno senza eguali nel nostro paese in termini di vela, forse secondo solo ai tempi di Luna Rossa. Ne siamo persuasi (e lo è anche Carlo Croce, così come l'emozione di John Elkann, che pur ha un impero economico sotto di sé, parlava chiaro).